Paolo Rossi: da campione ad eroe

Uno dei nomi più illustri degli anni ‘80. Una carriera tanto vincente, quanto drammatica.


Non è stato nulla semplice nella carriera di Paolo Rossi, dalle tre operazioni al menisco nel giro di due anni, allo stop di due stagioni per l’accusa di calcio scommesse. Eppure di Rossi ricordiamo soltanto gesta eroiche. Cominciando dai suoi anni a Vicenza, in cui conquistò la promozione nella massima serie e si laureò capocannoniere con 21 reti, per poi ripetersi l’annata successiva con un nuovo titolo di capocannoniere con 24 reti all’attivo, portando un neo promosso Vicenza ad un inaspettato secondo posto.

Arriveranno numerosi trofei in seguito al suo trasferimento alla Juventus, tra cui la celebre Coppa dei Campioni del 1985, ma non possiamo non ricordarlo per quel famoso ‘82. 1982..anno in cui decise di passare da campione ad eroe, prima spazzando via il Brasile con tre reti (in una delle partite più belle della storia del calcio), poi eliminando la Polonia in semifinale con due reti..ed infine segnando il gol che aprì le danze nella finale con la Germania Ovest, poi sconfitta 3-1. 

Pablito porterà a casa il Mondiale, il Pallone d’oro ed il titolo di capocannoniere del campionato del mondo. Unico giocatore insieme a Ronaldo ad essersi aggiudicato questi tre trofei in un’unica stagione.

 
Ma per noi  Pablito vale di più. Perchè é il simbolo della rivalsa italiana, l’ultima anacronistica vittoria del mondo contadino sul progresso. Perchè l’evoluzione toglie consuetudini, ma Paolo Rossi continua ad essere l’ultimo degli  umili, segno di un uomo pensante. Perché,ancora oggi, dopo una vita del genere, é quel bambino pieno di sogni che rincorreva un pallone.


Un’eccellenza italiana. Una leggenda mondiale. Un campione divenuto eroe.

Christian Ciaburri

Dalla nascita esponente della "qualità sopra la quantità". Nato nel 1998, fratello scarso di Nicholas.

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