Nessuno parla di Barnes

Nessuno parla di Barnes

Classe 97, inglese, offensivo, ma non si parla di lui. Strano ma vero.  In un mondo in cui gli emergenti inglesi diventano personaggi di culto, Harvey Barnes ne rappresenta l’eccezione (che conferma la regola).

Sarà per la crescita progressiva e non esponenziale, senza picchi vertiginosi. Potrebbe essere per il viso carino da inglese di provincia, per un carattere poco fuori dalle righe o anche per la squadra in cui gioca, il Leicester, una piazza importante ma con meno pressioni delle big.

La carriera

Harvey è nato e cresciuto col Leicester, salvo qualche prestito, prima al MK Dons, poi Barnsley e West Bromwich. Nel primo 6 gol e 1 assist nella League One (terza serie inglese), nel secondo 5 gol e 4 assist in Championship. L’ultimo va particolarmente bene, 9 gol e 7 assist in Championship in 6 mesi, per cui il ragazzo viene richiamato dal prestito a gennaio 2019.

Diventa titolare fisso nel nuovo spumeggiante Leicester di Rodgers che conclude quinto, ma che per larghi tratti lotta per il secondo posto con il Manchester City di Guardiola.

Come gioca 

Nel 4231 gioca ala sinistra, è un giocatore offensivo e molto diretto, abbastanza longilineo e tecnico, sa dribblare in corsa ed è potente di gambe. Parte largo, ma non gioca sulla linea laterale, sa ricevere anche internamente. Ad occhio è un giocatore sempre attivo, ma allo stesso tempo timido.

In Inghilterra viene beccato per la sua finalizzazione- 39 tiri per segnare il primo gol in premier- eppure calcia bene e ha talento. Questione di confidenza.

Termina la stagione 2019/20 con 6 gol e 8 assist, un bottino comunque niente male. Ancora meglio in questo inizio di stagione, in cui firma 8 gol in tutte le competizioni, gli stessi per cui aveva impiegato 42 partite con la maglia delle foxes. (Dato Opta)

Questa stagione anche la prima convocazione e il debutto in nazionale maggiore.

L’uomo pareggio

Il ragazzo in questione è diventato un meme in Inghilterra. Tutto a causa di una strana telecronaca che lo coinvolge.

La strana telecronaca

“Barnes nets the equalizer” si sente in questa telecronaca. Scena diventata ricorrente negli ultimi giorni: il Leicester è sotto 1-0 sia con il Manchester United che con il Crystal Palace. Ci pensa Harvey, nel frattempo trasformatosi nella versione più in forma di  Ronaldo Nazario per i social media.

Con una terrificante mina mancina da fuori area (piede debole) spacca la porta dello United, imitando il padre Paul, che nel 1995 aveva segnato una doppietta contro lo United con la maglia dello York City.

Il gol di Barnes contro il Manchester United

Contro il Crystal Palace porta palla, la copre, con tre avversari avanti se la sposta e segna, rigorosamente di sinistro (di nuovo piede debole) e da fuori area.

Il gol del pareggio contro il Crystal Palace

Prospettive 

Barnes è diventato un uomo chiave del Leicester, per numeri secondo solo a Vardy. Si sente sempre più a suo agio, prova sempre più a calciare e si sta vedendo sempre più il suo talento, apparendo meno inconcludente e come uno dei pochi capace di accendere la lampadina nella sua squadra.

Non è un caso che girino voci di mercato importanti sul suo conto: il Manchester United lo vedrebbe come l’alternativa a Sancho, addirittura il Real e anche il Liverpool avrebbero sondato il terreno.

Non ha la potenza e la tecnica di Grealish-ormai dominante- ma tra i talenti inglesi Harvey può e deve dire la sua. D’altronde Barnes è già un uomo importante in una big d’Inghilterra, aspetto poco considerato.

Deve insistere nella sua crescita, soprattutto mentale, perché noi vogliamo vederlo lanciare mine da fuori a tutte le squadre di Premier.

Nicholas Ciaburri

Liceale, appassionato follemente di calcio, calciatore dilettante. Anno 2002

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