La grandezza di Joshua Kimmich

Nel corso degli ultimi anni abbiamo ammirato diversi giocatori tedeschi fantastici, tra questi, Joshua Kimmich, l’ultimo gioiello tedesco del Bayern.

Pensando ai fenomeni tedeschi degli ultimi tempi, i più gettonati sono i vari Ozil, Gotze, Reus e Sanè, giocatori dotati di tecnica eccelsa, quindi certamente più belli da vedere. Ma pensando al prototipo perfetto di giocatore tedesco, quelli che lo incarnano al meglio sono i vari Schweinsteiger, Lahm, Klose e Muller. Tutti giocatori, a differenza di quelli sopra citati, molto duri e carismatici, capaci di far valere la propria leadership oltre la tecnica. E Kimmich, tra i giocatori dell’ultima generazione tedesca, è certamente quello più vicino allo stampo duro tedesco.

L’inizio

Dopo una carriera giovanile divisa tra Bösingen e Stoccarda, l’approccio con il mondo dei grandi arriva con il passaggio al Lipsia, in cui milita per due anni. Nella sua esperienza al Lipsia, anche se giocando in serie minori, mostra tutta la sua bravura, collezionando 53 presenze e mettendo a segno 3 gol.

Da qui, nell’estate del 2015, l’interesse del Bayern Monaco. Contratto di 5 anni e nuova esperienza per Joshua, che finalmente può confrontarsi con la massima serie tedesca.

Dopo un inizio in punta di piedi, riesce a scalare le gerarchie, facendosi spazio tra i grandi campioni del Bayern. I suoi miglioramenti sono netti già nel suo primo anno in Bavaria, specialmente per merito di Pep Guardiola, che decide di dargli grande fiducia nonostante la giovane età.

Kimmich e Guardiola

Negli anni successivi all’addio di Guardiola, anche grazie alla grandezza del suo club, finalmente matura definitivamente, vincendo tutto e diventando il giocatore completo che conosciamo oggi.

Tuttofare

La sua grandezza sta nell’essere davvero molto duttile. La sua capacità di ricoprire diversi ruoli, tutti in maniera egregia, lo ha portato ad essere uno dei giocatori più malleabili degli ultimi tempi. Terzino, difensore centrale, mezzala, mediano o regista, per Kimmich non c’è differenza. Le prestazioni, in qualsiasi zona del campo, sono sempre di grandissimo livello, e ciò è possibile soltanto grazie alla sua grande corsa, abbinata ad una grande tecnica.

Tecnica spesso messa in dubbio quando si parla di Joshua, un po’ come accadeva con Muller negli scorsi anni, prima che iniziasse a fare praticamente venti assist a stagione. Un giocatore che ha messo in mostra più volte la sua assoluta classe.

Ma ovviamente chi discute la sua tecnica e la sua classe, merita poca voce in capitolo. Guardare la sua perla con il Borussia Dortmund per credere.

La meraviglia di Kimmich
Futuro capitano

Visto il suo grande carisma nonostante la giovane età, il paragone con Lahm ed il passare degli anni per Neuer, attuale capitano del Bayern e della nazionale tedesca, non si può non pensare a lui come futuro capitano dei bavaresi e della nazionale.

Uno che al di là della fascia, ha già dimostrato tutto il suo spirito da condottiero. Giocatore chiave, decisivo con il pallone tra i piedi e non, che ha trascinato (insieme a tutti i suoi grandi compagni) il Bayern a sontuosi traguardi, primo dei quali, la mitica Champions League dell’ultimo anno.

A soli 26 anni, il capitan futuro dei tedeschi è già tra i migliori al mondo e visti i presupposti, lo sarà ancora per molto.

Joshua Kimmich, il tuttofare tedesco.

Christian Ciaburri

Dalla nascita esponente della "qualità sopra la quantità". Nato nel 1998, fratello scarso di Nicholas.

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