Il possibile ritorno del pistolero

Il possibile ritorno del pistolero

E’ giugno, siamo nel 2018, e in Liguria, sponda rossoblù, sbarca un ragazzo polacco dal nome impronunciabile. Il suo nome è Krzysztof Piatek.

Si presenta con 21 reti all’attivo nel campionato precedente, così Ballardini decide di dargli subito una chance. Risultato? Prima partita ufficiale, 4 gol in 37 minuti e tutti a bocca aperta.

Poker di Piatek contro il Lecce.

Le capacità del ragazzo sono straripanti, per caratteristiche sembra di vedere un carro armato sul campo da gioco. Oppurtunismo raro, specialmente per un esordiente in Serie A, che lo porta a timbrare il cartellino in ognuna delle sue prime 7 gare.

La stagione prosegue alla grande, vive soltanto momenti d’oro, in cui impressiona, oltre che per opportunismo, per forza fisica e aggressività. Dopo 19 reti in 21 presenze totali, a gennaio passa al Milan.

È la grande occasione, il momento è quello giusto, è tutto pronto per il passaggio da promessa a top player. Così sembra, almeno per i primi mesi, in cui continua a segnare a raffica e a stupire anche San Siro. Esordisce con una doppietta in Coppa Italia ai danni del Napoli, diventando fin da subito il trascinatore di un Milan scarico, finché…qualcosa si rompe.

Stagione nuova e buio totale. Inizia un calvario che sembra non avere fine. Complice la maledizione della 9, suo nuovo numero, passa da essere un grande finalizzatore a non riuscire a tenere il ritmo del gioco. Tutto gli va male, quella forza della natura che aveva incantato diventa improvvisamente un giocatore scarico e privo di forza. Con l’arrivo di Ibra gli stimoli scendono, la concorrenza è troppa per lui. Passa così all’Hertha, ma nonostante ciò, la musica è sempre la stessa, il polacco non è più lo stesso.

Oggi, dopo mesi di buio e dopo diversi accostamenti di mercato anche a club italiani, arriva la notizia di un suo presunto ritorno al Genoa, proprio qualche settimana dopo il ritorno del suo mentore, Ballardini. Sembra quasi che il destino voglia farli rincontrare, per dare ad entrambi, ancora una volta, la possibilità di tornare quelli dei tempi migliori.

Si sa, il mercato, specialmente quello di gennaio, è spesso tanto complicato quanto imprevedibile, e chissà cosa ci riserverà. Quello che sicuramente ci auguriamo, e che si augurano tutti gli amanti dello sport, è che il pistolero possa tornare a casa, oltre che a sparare, a ritrovare la ferocia che lo ha reso grande, che ci ha fatto innamorare di lui.

Che il 2021, tra le tante gioie, ci porti l’atto secondo di Piatek in rossoblù, perché in fondo, tutti ci eravamo appassionati a vederlo sparare.

Il pistolero, Krzysztof Piatek.

Christian Ciaburri

Dalla nascita esponente della "qualità sopra la quantità". Nato nel 1998, fratello scarso di Nicholas.

Articoli consigliati