Il gol più bello di: Cristiano Ronaldo

Il gol più bello di: Cristiano Ronaldo

Con l’arrivo del Natale iniziamo la nostra nuova rubrica ‘il gol più bello di…’. Oggi è il tempo del gol più bello di: Cristiano Ronaldo. Natale è il giorno dei doni, che impegnano la giornata, che danno quell’affetto che aspettiamo per tutto l’anno. Con tutte le differenze, tra i doni natalizi ed un gol bello ci può essere qualche analogia.

Un gol bello è un regalo per noi appassionati e tifosi. Si, le sensazioni sono diverse: i doni natalizi ti rallegrano, i gol belli ti lasciano attonito per secondi che sembrano millenni, in attesa di comprendere e ricevere una spiegazione di fronte a dei gesti inaspettati.

Tra i tanti doni che il calcio ci ha regalato, il perfettissimo è sicuramente la rovesciata di Cristiano Ronaldo. Il gol perfetto, laddove coordinazione e potenza sono arrivati alla simbiosi completa.

Il contesto

Siamo a Torino- 3 aprile 2018- e ai quarti di finale di Champions si incontrano le due finaliste della stagione precedente. La finale di Cardiff è stata un inno alla superiorità del Real, ma ancor di più in questa partita, con una Juve sciatta e malandata.

Sisi, facciamo credere che verrà ricordata per il risultato.  Non sarà così, perché il risultato potrà solo farsi da parte vedendo una meraviglia del genere. Cristiano Ronaldo Dos Santos Aveiro ha stupito ancora, proprio lui.

La preparazione

La Juve gira palla sullo 0-1, Higuain e Dybala tentano uno scambio nella metà campo offensiva, che non va a buon fine. Il pallone finisce sui piedi di Marcelo, il quale tenta un lancio a scavalcare la difesa per Ronaldo; apparentemente gestibile per tutti, tranne per Chiellini, che con un tocco maldestro la regala al 7 portoghese.

Cristiano Ronaldo è sulla linea di fondo, non può far altro che scaricare il pallone dietro- infatti lo fa- a Lucas Vazquez, posizionato all’ingresso dell’area di rigore.  Lo spagnolo tira, ma Buffon é preparato e respinge.

La parte finale dell’azione

Il pallone finisce sui piedi di Carvajal e qui inizia la fase saliente. Il terzino si porta avanti il pallone, ma sembra essere recuperato da Alex Sandro; a quel punto si allarga verso l’esterno con le spalle rivolte verso l’area di rigore e con un guizzo si gira e riesce ad indirizzare il cross verso il centro dell’area, anche se la parabola è molto alta.

Di Cristiano Ronaldo abbiamo sempre apprezzato una caratteristica: la sua coordinazione in aria. L’abbiamo apprezzata nel famoso gol contro la Sampdoria, contro il Parma recentemente. Durante il salto non si scompone mai, resta in equilibrio, perfettamente eretto. Ciò che noi non riusciamo a fare da fermo, lui lo fa nel salto.

Soprattutto qui l’ha messa in pratica questa caratteristica. Descrivere velocità supersoniche è praticamente impossibile, Cristiano in pochissimi attimi corre, salta e rovescia. Non è solo quanto salta, ma in quanto lo fa: quando il traversone si trova nella zona centrale dell’area, il portoghese ancora non si alza da terra.

Ronaldo si da la spinta con la gamba destra, vola e sembra stendersi in aria. Con un movimento delle gambe degno delle forbici più taglienti schianta il pallone all’angolino, con la stessa facilità con cui calcia un rigore.

Il gol perfetto si è palesato. Forse è arrivato il tempo di cambiare i nostri canoni estetici nella valutazione di un gol.

Nicholas Ciaburri

Liceale, appassionato follemente di calcio, calciatore dilettante. Anno 2002

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