Gattuso: umano quanto forte

Gattuso: umano quanto forte

Un personaggio duro, forte, ma anche dall’animo buono. Un figlio del calcio degli anni ‘90, un uomo di valori. Gennaro Gattuso è questo, quello che definiremmo ‘un uomo d’altri tempi’, troppo spesso però costretto a confrontarsi con qualcosa (forse) più forte di lui.

La carriera

Giocatore devastante, un mastino capace di ruggire anche contro il peggior avversario (da qui il soprannome ‘Ringhio’), uno che in campo non le mandava a dire. Simbolo del Milan e della nazionale italiana, nel corso della sua carriera si è contraddistinto per la sua efficacia e per la sua aggressività. Giocatore chiave, in grado di sostenere da solo l’intera parte difensiva del centrocampo, lasciando liberamente i propri compagni di dar sfogo alla loro classe.

Un vincente assoluto, capace di arrivare primo in qualsiasi competizione a cui abbia partecipato. Eroe del 2006, capace di portarci fino alla vittoria finale, da protagonista, come sempre nella sua carriera. Ma non sono i trofei a quantificare la grandezza di Gattuso, bensì il suo spirito.

Le difficoltà e il suo spirito da lottatore

Un uomo tutto d’un pezzo, con gli attributi, che mai si è piegato davanti alle difficoltà. Dalla miastenia oculare, presentatasi nella parte finale della sua carriera, alla perdita della sorella qualche mese fa.

Il primo momento in cui Gattuso si è reso conto della miastenia

Un uomo che non si è mai tirato indietro, anche nei momenti peggiori, in cui chiunque avrebbe mollato; a testa alta ha preferito mettere da parte il suo dolore per dare l’esempio a chi, come lui, stava vivendo situazioni catastrofiche.

È un esempio per tutti noi, per la forza con cui sta affrontando il ritorno della miastenia, ma soprattutto per la forza con cui, a pochi giorni dalla morte della sorella, è sceso in campo a guidare il suo Napoli alla vittoria della Coppa Italia. Vittoria dedicata dedicata proprio a lei, a Francesca.

Il suo primo trofeo da allenatore, quasi portato dal destino, che a volte sa essere tanto crudele quanto strano. Il primo trofeo di un Uomo prima che di un allenatore. Che sia il primo di una lunga serie, oltre i colori, perchè uno come te merita solo ammirazione e rispetto da qualsiasi tifoso.

Gennaro Gattuso, un uomo più grande del calciatore che è stato.

Christian Ciaburri

Dalla nascita esponente della "qualità sopra la quantità". Nato nel 1998, fratello scarso di Nicholas.

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